Pioli elogia lo ‘spirito’ nella vittoria della Fiorentina e sostiene i nuovi acquisti da consegnare: “Non c’è pazienza”

Stefano Pioli ha esortato tifosi e stampa ad avere pazienza con i nuovi acquisti, mentre ha anche riflettuto su una difficile vittoria contro la Fiorentina ieri sera.

Il Milan è partito in ritardo ma ha firmato il 2022 nel modo giusto battendo la Fiorentina 2-1 a San Siro ieri sera grazie a un autogol di Nikola Milenkovic arrivato nel recupero allo scadere dei 90 minuti.

Pioli non ha parlato con i media dopo la partita perché è stato portato via d’urgenza a causa di un lutto familiare, vale a dire la scomparsa del cognato Luca, e porgiamo le nostre condoglianze all’allenatore e alla sua famiglia.

Pioli era presente questo pomeriggio al Teatro Regio di Parma per ritirare il Premio Sport e Civiltà e gli sono state rivolte alcune domande sul palco, con le sue parole riportate da MilanNews.

Ieri una vittoria arrivata proprio allo scadere. Il Milan ci crede sempre…

“La squadra è decisamente cresciuta dal punto di vista mentale e credo sappia riconoscere le opportunità. Dopo la brutta prestazione di Cremona, che è stata la nostra tappa più critica e che ha danneggiato la nostra classifica – con le ultime due partite vinte il nostro sarebbe stato un ottimo inizio di stagione, tralasciando l’eccezionale stagione del Napoli – ieri sapevamo di dover dimostrare potremmo finire bene e con l’atteggiamento giusto.

“Abbiamo giocato con grande intensità, incontrare un avversario che ci ha creato grosse difficoltà: vincere queste partite significa crederci, avere spirito e avere qualità, perché altrimenti se non hai qualità e spirito di squadra di alto livello, non vincere queste partite”.

Come pensi che i tuoi giocatori torneranno dal Mondiale?

“Abbiamo tanti obiettivi da raggiungere: c’è il campionato, la Coppa Italia, la Supercoppa, la Champions League… C’è un gruppo motivato e stimolato, quindi anche chi torna dal Mondiale lo farà con la mentalità giusta per fare il meglio che possono”.

La prima parte della stagione è finita, come la valuta?

“È un campionato anomalo, strano e difficile: stiamo facendo dei bilanci non corretti, perché mancano ancora 23 partite e c’è spazio per tutte le squadre. Eccezionale anche l’avvio del Napoli, che sta ottenendo risultati incredibili. Vedremo come usciranno dal Mondiale i giocatori e il loro staff…”

Come sarà il tuo programma durante la pausa?

“Non ci sono mai state così tante partite nella storia del calcio, quindi il riposo sarà importante. Poi dal 2 dicembre riprenderemo la preparazione, giocando tante amichevoli, allenandoci a Milanello per una settimana, poi 10 giorni a Dubai e aspettando il ritorno delle 7 Nazionali”.

Che emozioni suscita la canzone ‘Pioli is on fire’?

“È qualcosa di speciale ed emozionante, perché non è scontato; la canzone è iniziata con i miei giocatori, poi con i tifosi, che hanno iniziato a cantarla prima dello scudetto e questo mi dà una grande soddisfazione. Certo, rivedendo le immagini del titolo della scorsa stagione… Ci siamo regalati grandi emozioni, un sogno meraviglioso”.

Anche se il Milan non sembrava la squadra più forte…

“No, secondo me eravamo la squadra più forte, perché nel momento decisivo del campionato, quando bisognava vincere 6-8 partite consecutive, i ragazzi sono stati fantastici, mostrando coesione, anima e tanto talento che le altre squadre non sono stati in grado di avere.

De Ketelaere e gli altri acquisti estivi: come li valuta?

“Come club, abbiamo le nostre idee e i nostri piani. Quando si tratta di investire sui giovani tutti sono contenti, ma poi non c’è la pazienza di aspettarli. Parliamo di giovani che vengono da Paesi diversi, da culture diverse, quindi per giocare in modo diverso, con abitudini diverse… È normale avere difficoltà, ma siamo assolutamente convinti di aver preso giocatori talentuosi, intelligenti e volenterosi”.

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