Nomination APSA: ‘Before Now and Then’ di Kamila Andini guida

“Before Now and Then” di Kamila Andini (alias “Nana”) è stato in cima alle nomination agli Asia Pacific Screen Awards, con cenni in quattro categorie tra cui miglior film e miglior regista.

Il film, sui ricordi di una gentildonna in fuga da un’epurazione comunista, ha diretto tre film con tre nomination ciascuno: “Poet” (alias “Akyn”) del kazako Darezhan Omirbayev; “This Is What I Remember” (alias “Esimde”) del Kirghizistan Aktan Arym Kubat; e “When The Waves Are Gone” (“Kapag Wala Nang Mga Alon”) del regista filippino Lav Diaz.

APSA lancia la sua rete in modo ampio, alla ricerca di riconoscimenti per l’eccellenza cinematografica da 78 paesi e territori definiti come Asia Pacifico. I premi saranno presentati durante una cerimonia all’HOTA sulla Gold Coast australiana l’11 novembre 2022.

I candidati per il miglior film sono: “Prima, ora e poi”, “Poeta”, “Ritorno a Seoul” di Davy Chou, “Questo è quello che ricordo” e “Quando le onde sono finite”.

I vincitori del film, della sceneggiatura cinematografica, della performance e del regista sono decisi da una giuria composta da: sceneggiatore e produttore egiziano, Mohamed Hefzy; il produttore indiano Guneet Monga; attore, regista e produttore Numan Acar dalla Turchia e dalla Germania); la famosa regista australiana Sophie Hyde; e il regista dello Sri Lanka Vimukthi Jayasundara. La giuria internazionale assegnerà anche un Gran Premio della Giuria.

Sono previsti due premi speciali. Muru, il candidato neozelandese all’Oscar, diretto da Tearepa Kahi, si porta a casa il Cultural Diversity Award con il patrocinio dell’UNESCO. Saim Sadiq, con il film d’esordio “Joyland”, il candidato pakistano all’Oscar, vince lo Young Cinema Award in collaborazione con NETPAC (Network for the Promotion of Asia Pacific Cinema) e Griffith Film School, che riconosce l’abbondante talento emergente dell’Asia Pacifica.

15° CANDIDATURA ASIA PACIFIC SCREEN AWARDS

MIGLIOR FILM


“Prima, ora e poi” (aka “Nana”) (Indonesia) dir. Kamila Andini

“Poeta” (alias “Akyn”) (Kazakistan) dir. Darezhan Omirbayev
“Return to Seoul” (aka “Retour a Seoul”) (Cambogia, Qatar, Francia, Belgio, Germania) dir. Davy Cho
“This Is What I Remember” (alias “Esimde”) (Kirghizistan, Giappone, Paesi Bassi, Francia) dir. Aktan Arym Kubat
“When The Waves Are Gone” (aka “Kapag Wala Nang Mga Alon”) (Filippine, Francia, Danimarca, Portogallo) dir. Lav Diaz.

MIGLIOR FILM PER I GIOVANI

“Alam” (Palestina, Arabia Saudita, Qatar, Francia, Tunisia) dir. Firas Khoury
“Farha” (Giordania, Palestina, Arabia Saudita, Svezia) dir. Darin J Sallam
“Hanging Gardens” (aka “Janain mualaqa”) (Iraq, Egitto, Libano, Palestina, Arabia Saudita, Regno Unito) dir. Ahmed Yassin Al Daradji
“Jaggi” (India) cond. Anmol Sidhu
“Sweet As” (Australia) dir. Giub Chierico.

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE


“L’alba dell’aurora” (Armenia, Germania, Lituania)
“Dounia e la Principessa di Aleppo” (aka “Dounia et la princesse d’Alep”) (Canada)
“Addio, Don Glee!” (alias “Gubbai, Don Gurîzu!”) Giappone
“Uccello d’argento e pesce arcobaleno” (“Stati Uniti, Paesi Bassi”)
“To The Bright Side” (aka “Xiang zhe ming liang na fang”) Cina

MIGLIOR FILM DOCUMENTARIO

“All That Breathes” (India, Stati Uniti, Regno Unito)
“Blue Island” (Hong Kong, Giappone)
“Figli della nebbia” (Vietnam)
“Delikado” (Filippine, Australia, Hong Kong, USUK)
“Woodgirls – Un duetto per un sogno” (Iran, Repubblica Ceca)

MIGLIOR REGISTA


Kamila Andini per “Prima, ora e poi” (“Nana”)
Shin Su ha vinto per “Tribute” (aka “Omaju”) (Corea)
Davy Chou per “Ritorno a Seoul”
Ameer Fakher Eldin per “The Stranger” (aka “Al Garib”) (Palestina, Siria, Qatar, Germania)
Lav Diaz per “Quando le onde sono finite”

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Makbul Mubarak per “Autobiography” (Indonesia, Singapore, Filippine, Qatar, Francia, Polonia, Germania)
Vahid Jalilvand per “Beyond the Wall” (aka “Shab, Dkheli, Divar”) (Iran)
Park Chan-wook, Chung Seo-kyeong per “Decision to Leave” (aka “Heojil kyolshim”) (Corea)
Darezhan Omirbayev per “Poet” (aka “Akyn”) (Kazakistan)
Aktan Arym Kubat, Dalmira Tilepbergenova per “This Is What I Remember” (alias “Esimde”) (Kirghizistan, Giappone, Paesi Bassi, Francia).

MIGLIOR CINEMATOGRAFIA


Batara Goempar per “Prima, ora e poi”
Lv Songye per “Uno e quattro” (aka “Yige he Sige”) (Cina)
Boris Troshev per “Poeta”
Florent Herry per “La neve e l’orso” (aka “Kar ve Ay?”) (Turchia, Germania, Serbia)
Niklas Lindschau per “Lo sconosciuto”

LA PRESTAZIONE MIGLIORE

Buona Salma per “Prima, ora e poi”
Navid Mohammadzadeh per “Oltre il muro”
Lee Jeong-eun per “Tribute”
Aktan Arym Kubat per “Questo è ciò che ricordo”
John Lloyd Cruz per “Quando le onde sono finite”

PREMIO DIVERSITÀ CULTURALE CON IL PATROCINIO DELL’UNESCO

Muru (Nuova Zelanda) dir. Tearepa Kahi.

PREMIO YOUNG CINEMA IN PARTNERSHIP CON NETPAC E GFS


Saim Sadiq per “Joyland” (Pakistan)

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