Juventus e Milan guardano gli ottavi di finale, ma c’è speranza

La quarta giornata di UEFA Champions League ha portato brutte notizie per le squadre italiane Juventus e Milan, le cui speranze di qualificazione agli ottavi di finale sono seriamente in pericolo dopo le sconfitte di ieri sera nella rispettiva fase a gironi.

Non riuscire a passare alla fase successiva del torneo significherebbe perdere almeno 9,6 milioni di euro (9,3 milioni di dollari) in bonus di qualificazione, oltre a subire il danno reputazionale di essere stati esclusi dalle 16 squadre di calcio europee d’élite.

Martedì sera, la Juventus è stata sconvolta 2-0 dalla squadra israeliana del Maccabi Haifa, che ha conquistato i primi tre punti in questa edizione di UEFA Champions League.

Finora la Juventus ha registrato una vittoria e tre sconfitte nel Gruppo H, raccogliendo solo $ 2,7 milioni in premi basati sulle prestazioni, secondo la distribuzione dei premi in denaro della UEFA per il 2022/23.

Ora si trovano al terzo posto nella classifica della fase a gironi, a cinque punti dal Benfica, secondo in classifica, e dal Paris Saint-Germain, primo in classifica, con un programma difficile che li attende: ospiteranno il PSG di Kylian Mbappe in un’imperdibile partita contro l’Allianz Stadium prima di recarsi in Portogallo per affrontare il Benfica. Anche battere entrambe le avversarie, che sarebbe un’impresa vista la forma attuale della squadra, potrebbe non essere sufficiente per la Juventus per prenotare un posto nel prestigioso ottavo di finale di UEFA Champions League.

Nonostante la pessima prestazione di ieri sera ad Haifa, il presidente della Juventus Andrea Agnelli ha parlato chiaramente delle intenzioni del club per quanto riguarda l’allenatore: Massimiliano Allegri non verrà esonerato.

La Juventus rimane l’unico club italiano ad aver sfiorato la vittoria del trofeo della UEFA Champions League nell’ultimo decennio.

Bianconeri ha raggiunto la finale della competizione nel 2015 e nel 2017, perdendo rispettivamente contro il Barcellona di Lionel Messi e il Real Madrid di Cristiano Ronaldo.

La partita del Milan è stata al centro di grandi polemiche per un discutibile calcio di rigore assegnato ai rivali del Chelsea nelle prime fasi di gioco, episodio che ha causato anche il rossonero il difensore Fikayo Tomori verrà espulso dal campo.

Quella chiamata, che continua a suscitare accesi dibattiti sulle televisioni sportive italiane e sui social media, ha acceso la rabbia dei 70.000 tifosi presenti all’evento, che hanno continuato a fischiare l’arbitro per il resto della partita allo Stadio San Siro.

Il Chelsea, passato in vantaggio dopo la trasformazione di Jorginho su rigore, ha poi segnato un altro gol e poi ha sfruttato al massimo il vantaggio numerico controllando il ritmo della partita, che ha vinto comodamente 2-0.

Il vantaggio per l’AC Milan, che ha un record di 1-1-2 nel Gruppo E, è che può ancora assicurarsi un posto negli ottavi vincendo le due restanti partite della fase a gironi. Almeno sulla carta, non sembra un’impresa impossibile, considerando che gli uomini di Stefano Pioli stanno combattendo contro la Dinamo Zagabria croata e il club austriaco RB Salisburgo.

Qualificandosi per la fase successiva, le squadre possono contare sul crescente montepremi che la UEFA ha messo da parte per il torneo, a cominciare dal bonus di 9,3 milioni di dollari che riceveranno per aver raggiunto gli ottavi. L’ultima volta che il Milan ha raggiunto questa fase risale al 2014, quando le leggende del club come Kakà e Robinho erano presenti nella formazione titolare.

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