Dinamo Zagabria-Milan 0-4: Cinque cose che abbiamo imparato

Dopo le sconfitte consecutive contro il Chelsea, il Milan ha dovuto dimenticare i risultati negativi e vincere le due partite rimanenti per qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League, con la prima partita contro la Dinamo Zagabria in Croazia.

Il Milan è lento a prendere il via perché la Dinamo ha avuto un buon periodo di pressione iniziale, ma al 39′ Gabbia ha segnato il suo primo gol in assoluto per i rossoneri con un colpo di testa su punizione di Sandro Tonali per l’1-0.

Nella ripresa il Milan cambia completamente marcia e prende l’iniziativa che porta Rafael Leao a segnare al 49′ il raddoppio. Da quel momento in poi sono i rossoneri a dominare e il rigore di Olivier Giroud segna il 3-0 prima dell’ora.

Al 69′ Ljubicic mette la palla nella propria rete dopo un cross di Leao e porta il punteggio finale di 4-0 – anche se avrebbe potuto essere di più – e ora devono semplicemente evitare la sconfitta contro il Salisburgo per passare il turno. Ecco cinque cose che abbiamo imparato…

1. Continuare a stupire

Matteo Gabbia ha iniziato la partita al posto dello squalificato Fikayo Tomori e l’italiano sembra aver trovato grande continuità dato che negli ultimi tempi gli è stato concesso molto tempo di gioco con tutti gli infortuni in rosa.

Gabbia è stato impressionante per tutto il mese scorso e contro la Dinamo Zagabria ha continuato quella tendenza avendo completamente neutralizzato Petkovic in difesa, realizzando anche un paio di muri cruciali per aiutare la sua squadra a mantenere la porta inviolata.

Il 23enne è stato anche l’uomo che ha portato in vantaggio il Milan che è stato anche il suo primo gol per il club e in generale non ha avuto paura di portare palla in avanti e provare a coinvolgersi nelle giocate.

Ottima prestazione anche per Gabbia ha vinto il titolo di migliore in campo nelle nostre valutazioni post-partita.

2. Il duo domina ancora

Anche Tonali e Bennacer non hanno deluso allo Stadion Maksimir, entrambi hanno giocato un ruolo importante nella vittoria per 4-0. L’algerino è stato come al solito il motore della squadra in quanto si è assunto le responsabilità di regia, ma ha anche avuto grandi momenti in difesa a dimostrazione del suo incredibile ritmo di lavoro.

Il suo compagno, invece, è riuscito ad ottenere un assist e ha vinto il rigore, ma per di più i suoi calci piazzati sono stati molto buoni per tutta la partita riuscendo a mettere la palla in aree molto pericolose, una delle quali ha portato a il primo gol.

Nella ripresa l’italiano ha anche fatto delle belle corse in avanti attraverso il centro e lungo la fascia destra per le quali la Dinamo non ha avuto risposta.

3. Un’altra serata deludente

Charles De Ketelaere ha iniziato la partita al posto di Brahim Diaz, che fino al giorno della partita ha avuto un dubbio sull’infortunio e alla fine non è nemmeno uscito dalla panchina perché Pioli apparentemente voleva farlo riposare e permettergli di riprendersi completamente dall’infortunio ha ripreso contro Monza.

Tuttavia, De Ketelaere non ha davvero sfruttato la possibilità che ha avuto mentre continua a lottare per il prodotto finale. Di solito ha dei bei momenti ed è ovvio che deve solo adattarsi, ma contro la Dinamo Zagabria non ha offerto nulla e ha anche perso un’occasione quando è stato messo in svantaggio con palla quadrata.

Potrebbe doversi accontentare di un posto in panchina se Brahim continua allo stesso modo. Fortunatamente per De Ketelaere, il programma è serrato e avrà delle occasioni in arrivo, e ovviamente un gol potrebbe sbloccare tutto.

4. Duetto in avanti dispendioso

Anche se non necessariamente male, Giroud e Rebic sono stati un po’ deludenti nella serata anche se il croato ha fornito il passaggio che ha portato al rigore e il francese lo ha trasformato.

La realtà, tuttavia, è che Giroud ha perso parecchie occasioni per segnare e non è stato efficiente come al solito, quindi dovrà sfruttare il programma relativamente facile in Serie A e rispondere meglio. Questo è stato un problema continuo per lui, e il rigore non cambia molto.

Quanto a Rebic, questa volta ha giocato sulla fascia destra ed è stato coinvolto nella maggior parte degli attacchi del Milan. Il problema, tuttavia, è venuto dal fatto che il suo processo decisionale nell’ultimo terzo e nell’ultima esecuzione alla fine ha deluso.

Diversi i suoi cross sono stati brutti e in diverse occasioni avrebbe potuto tirare prima invece di aspettare che i giocatori lo circondassero, per non parlare di saltare un uno contro uno alla fine del secondo tempo mentre le occasioni per il Milan stavano piovendo. Ha dimostrato di essere pericoloso, ma l’efficienza è qualcosa che deve essere migliorato.

5. Lavoro ben fatto

Mentre sulla carta questa partita è stata gestibile, c’è stata sicuramente una certa pressione dopo le due sconfitte contro il Chelsea. Pioli, invece, è riuscito a mettere in campo l’XI titolare di destra e dopo un primo tempo traballante il Milan ha dominato la Dinamo Zagabria e ora è davvero vicino all’uscita dal girone.

Anche la difesa ha fatto bene nel primo tempo mentre l’attacco faticava e allo stesso tempo la Dinamo Zagabria spingeva per far sì che qualcosa accadesse, quindi è stato bello vedere i giocatori resistere e reagire alla moda.

Sembra che un grosso ostacolo psicologico sia stato superato, soprattutto considerando che né il Chelsea (sconfitta per 1-0) né il Salisburgo (pareggio per 1-1) sono stati in grado di vincere in Croazia, infatti il ​​Milan è la prima squadra a batterli sul proprio campo in 2022.

Nonostante alcuni momenti frustranti della partita, il punteggio di 4-0 suggerisce che i rossoneri hanno fatto qualcosa di giusto ed è esattamente ciò di cui avevano bisogno per l’ultima partita della fase a gironi di Champions League.

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